
Recidivo, ai domiciliari per questione di droga: un uomo di 41 anni di Secondigliano (Napoli) è stato arrestato nella mattinata di oggi, lunedì 19 agosto 2019, dopo che i vicini hanno allertato i carabinieri. Questi ultimi sono stati chiamati in seguito all’aver sentito le urla strazianti della sorella dell’arrestato, portatrice di handicap. L’uomo deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e, stando alle prime ricostruzioni, sembra che non ci siano motivi alla base del folle gesto. Forse una questione di astinenza o, peggio, un modo per “imporsi” che non trova spiegazioni alcune, se non nell’ambito dell’assurdo. La donna, curata e dimessa con una prognosi di 10 giorni, ha riportato un’escoriazione al sopracciglio sinistro con ematoma e perdita di sangue. Poi, fatto che aggiunge una nota “macabra” alla già triste vicenda, oltre a ciò sono state trovate ferite profonde alla schiena, ad un braccio e al collo della vittima, tutte riconducibili ai morsi del fratello. Fatto questo non di poco conto, che potrebbe portare a pensare ad uno stato confusionale dovuto ad un particolare tipo di droga, non molto diffusa nell’area italiana, che si rifà alla famigerata nomea di “crocodile” (o “krokodil”), meglio conosciuta come la “droga cannibale”, per la spinta a cannibalizzare chi viene a contatto col drogato in questione. Solo dal risultato degli esami tossicologici potremo saperne di più su quella che sembra una vicenda assurda e senza precedenti, sempre che quelli ipotetici e precedenti non siano caduti nel silenzio dell’omertà e della paura.

