
L’onorificenza concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
L’associazione “Una storia da raccontare” si è prodigata per far riscoprire all’opinione pubblica le loro storie
ROCCAMONFINA – Deportati della Seconda Guerra Mondiale, Medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica. Sei concittadini roccani, in occasione della Giornata della Memoria che cade il prossimo 27 gennaio, saranno insigniti della Medaglia d’onore per le sofferenze patite nei campi di concentramento nazisti e durante tutto il secondo conflitto mondiale.

Ad annunciare la prestigiosa cerimonia sono stati i volontari dell’Associazione “Una storia da raccontare” di Roccamonfina che da anni si prodigano per riscoprire e far conoscere all’opinione pubblica non solo locale le storie dei deportati roccani durante la Seconda Guerra Mondiale. In occasione della giornata che ricorda l’Olocausto degli ebrei, i sei deportati roccani riceveranno un riconoscimento che per il suo profondo significato di fatto diventa un riconoscimento per l’intera comunità roccana.
I cittadini che riceveranno la Medaglia d’onore sono Ugo Metitieri, Vincenzo Petteruti, Gennaro Polito, Michele Casale, Giovanni Iannalfo e Michele Coletta. Solo uno dei sei cittadini roccani deportati che è ancora in vita, Michele Coletta, potrà ritirate l’onorificenza della Medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In ricordo di Ugo Metitieri, Vincenzo Petteruti, Gennaro Polito, Michele Casale, Giovanni Iannalfo (foto in basso) l’onorificenza postuma sarà consegnata a parenti/discendenti.

La storia dei deportati roccani si intreccia con le tante tragedie che si verificarono a causa del nazifascismo in tutto l’Alto casertano. Il 23 settembre del 1943 (a Roccamonfina c’è una strada intitolata via XXIII Settembre a ricordo di quanto accadde) decine di giovani uomini roccani furono strappati alle loro famiglie per essere prima alla stazione di Fondi (Latina) per poi essere stipati nei vagoni di un treno che li avrebbe condotti al campo di concentramento nazista di Dachau.
Tra le tante storie fatte emergere grazie al lavoro di ricerca e documentazione svolta dall’associazione “Una storia da raccontare” spicca quella che vide un grande gesto di solidarietà proprio verso i deportati di Roccamonfina. Il treno che li conduceva verso l’infermo della prigionia fece tappa nel comune bolognese di San Giovanni in Persiceto. Qui la popolazione profondamente scossa dalle sofferenze che i loro connazionali stavano soffrendo in quei vagoni stipati come bestie sotto il sole cocente, decise di aiutarli portando loro viveri e acqua sfidando le milizie naziste che tenevano sotto controllo il treno presso la stazione.
Un gesto di profonda solidarietà che non sarebbe mai stato dimenticato dai deportati di Roccamonfina, così come di tutti quelli che in quei vagoni erano destinati molto probabilmente a morire nei campi di concentramento. A seguito della ricostruzione storica di quegli avvenimenti è nato un forte legame tra le due comunità. I due comuni nel 2017 hanno dato luogo non a caso ad un gemellaggio ufficiale a rinsaldare il ricordo di un’amicizia e solidarietà antica.
“Siamo lieti di informarvi che il 27 Gennaio 2021, giorno della Memoria, sei dei nostri roccani verranno insigniti della Medaglia d’onore per aver patito la deportazione e l’internamento nei lager nazisti 1943-1945 – scrivono i volontari dell’associazione ‘Una storia da raccontare’ sulla pagina Facebook della stessa –. Questa medaglia vuole ricordare a tutti noi la loro sofferenza fisica e morale vissuta in quei lager: turni e condizioni di lavoro disumani, la nostalgia di casa, la fame, la disperazione, le umiliazioni subite… Tutto questo non può e non deve essere dimenticato!”

