Lo scorso martedì sono andate in onda in prima serata gli ultimi episodi della mini serie dedicata ad Elisa Claps

“Il destino di quella chiesa lo decideranno i cittadini”

Gildo Claps

Per la Rubrica ‘Cose Serie’ concludiamo questo bellissimo viaggio che la Rai ci ha regalato con la mini serie Per Elisa – Il Caso Claps’.

Gli episodi precedenti hanno raccontato, grazie anche alla bravura degli attori di come le indagini siano state scarne e mediocri e che a combattere siano stati soltanto i fratelli Claps per dare giustizia a questa terribile storia.

Don Mimì aveva proibito di cercare in Chiesa e solo in seguito a dei lavori di ristrutturazione, dopo diciassette anni, sono emersi i ‘Resti’, per citare un noto romanzo,

Amabili Resti’ di quello che restava della giovane Elisa barbaramente uccisa da Danilo Restivo.

Il dolore della famiglia è stato inquantificabile, e sullo schermo è stato brillantemente rappresentato dagli attori Vincenzo Ferrara, visto già nel ruolo di Beppe in Mare Fuori e Anna Ferruzzo.

Non è facile rappresentare il dolore altrui e questi pilastri ci sono riusciti alla grande.

Splenditi Giacomo Giorgio e Gianmarco Saurino e un plauso va alla bella Irene Nardiello, fidanzata e poi moglie di Gildo Claps, una colonna portante, colei che non lo abbandonerà mai anche nei suoi peggiori momenti.

Gli ultimi due episodi vedono appunto il matrimonio di quest’ultimi e la nascita dell’associazione ‘Penelope’ in onore del personaggio mitologico che attende il ritorno del suo amato ( su questo possiamo scrivere un articolo poi nella Rubrica L’Angolo Diverso);

Danilo Restivo vive in Inghilterra, allontanato volutamente dalla famiglia e proprio qui, cercherà di farsi una vita. 

Giulio della Monica, l’attore che ha dato vita al personaggio, è stato a dir poco bravo.

Dai primi episodi abbiamo visto un ragazzo timido e goffo che voleva ed era in cerca di amicizia a cui la giovane Elisa, dal cuore buono, non era riuscita a dire di no. 

Man mano il suo personaggio diventa il sospettato ed aumenta il suo stato ansioso, diventa più ansioso e agitato. Il suo nascondersi, il suo ‘ingrassare’ e le particolari espressioni del volto, gli hanno conferito l’aspetto che forse tutti sospettavamo:

Una persona fortemente disturbata.

L’attore, con un bel bagaglio culturale, è stato brillante nel suo ruolo.

Negli ultimi episodi, infatti, si macchierà di un nuovo omicidio, quello di Heather Barnett, una sarta sua vicina di casa a Bournemouth dove Restivo viveva con la moglie.

Ad oggi, Danilo Restivo è ancora detenuto in carcere per la condanna a quarant’anni arrivata nel Dicembre 2012.

L’Italia lo ha condannato a trent’anni solo nel 2014. Inerente alla sua famiglia, si sono sempre rifiutati di rilasciare interviste in seguito alle condanne.

Un quadro dell’assassino

Danilo è un ragazzo goffo. Da sempre tenta un approccio con le ragazze ma non va a buon fine.

Nell’Estate del 1993 tenta un approccio con Elisa mentre era in Calabria per una vacanza ma interviene Gildo per chiedergli di allontanarsi.

Il ritorno a casa e l’inizio della scuola incoraggiano Restivo a riprovarci,

fino all’11 Settembre 1993 quando telefona ad Elisa dicendole che voleva consegnarle un regalo per gli esami superati;

Elisa accetta e il 12 Settembre verrà barbaramente uccisa con 13 colpi di arma tagliente.

Dalla scientifica, emergono informazioni sul tentato approccio sessuale che Danilo avrebbe voluto con la ragazza.

Prima di Elisa, Restivo aveva già infastidito delle studentesse che abitavano di fronte casa sua con telefonate e messaggi minatori,

e in sottofondo, faceva ascoltare il noto brano ‘Per Elisa’ e la colonna sonora di ‘Profondo Rosso’.

Durante le indagini, Gildo aprirà una casella di posta elettronica a cui chiunque abbia notizie sulla sorella possa inviarle telematicamente.

Restivo invia una mail fingendosi Elisa per far smettere le ricerche e l’accanimento della famiglia nei suoi confronti.

In tutto ciò, espatriato, oltre all’omicidio della sua vicina di casa, si presume, che sia stato coinvolto nella morte di Jong -ok Shin, studentessa sudcoreana di ventisei anni. Le dinamiche sono le stesse: Taglio di ciocca dei capelli, passamontagna, tutte cose che fanno risalire a Restivo.

Ritornando alla serie

E’ stato toccante vedere il suo processo, l’emozione della mamma di Elisa, i funerali di Stato a cui il padre si rifiuta di partecipare ma che il fratello Gildo sarà il degno portavoce.

La scena finale poi, che racchiude il dolore che un padre porta dentro di sé, è toccante.

Una serie che non denuncia soltanto un serial killer, è una serie che denuncia l’incompetenza e la negligenza di chi dovrebbe tutelarci. Favoritismi, occultamenti di cadavere nella casa di Dio.

La condanna di Restivo non restituirà le vittime ma sarà un plauso alla lotto che Gildo e la sua famiglia ha portato avanti per molto tempo con le proprie forze.